Soluzioni per confezionamento di fine linea

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youtubevideoConfezioni tipo americano

Sistemi di incartonamento pick'n place, sia di tipo tradizionale che robotizzato Sistemi di formatura e chiusura dei cartoni con nastro adesivo o colla a caldo.

incartonamento

youtubevideoConfezioni tipo wrap-around

Sistemi integrati per cartoni wrap-around tradizionale, vassoi con e senza coperchio. Sistemi con possibilità di formazione multi-strato dei prodotti.

wrap

youtubevideoPallet

Sistemi di palettizzazione per confezioni e prodotti sfusi sia convenzionali che robotizzati. Sistemi di depalettizazione per contenitori vuoti, sia a strato che a file.

pallet-opaco

gazzettadimantova

Inaugurato lo stabilimento che dà lavoro a 40 dipendenti Il titolare: «Nuovi clienti, c’era bisogno di spazi più grand

di Luca Ghirardini

apsol gazzetta

Al centro del bacino delle proprie risorse umane. C’è anche questo tra i motivi del trasferimento della Apsol, azienda specializzata nella progettazione e produzione di macchine ed impianti per il confezionamento (packaging), che ieri mattina ha inaugurato la nuova sede a Roverbella in via Barchetto 38.

Da Goito a Roverbella, per necessità logistiche, dopo aver ampliato le commesse il numero dei dipendenti – una quarantina– alcuni dei quali assorbiti l’anno scorso in seguito alla ristrutturazione della Kosme.

«Per noi il 2015 è stato un anno record – sottolinea Markus Busselli, managing director di Apsol – con un fatturato che ha chiuso a sette milioni di euro. Per questo avevamo bisogno di nuovi e più ampi spazi. Inoltre abbiamo trovato in Roverbella il giusto baricentro geografico per andare incontro alle esigenze dei nostri dipendenti». Apsol, partita da Porto Mantovano, poi trasferitasi a Goito e infine a Roverbella, conta un team di tecnici specializzati e l’impiego di sistemi di progettazione 3D tra i più moderni per rispondere alle esigenze della più svariata clientela.

Il know how è basato su un’esperienza ventennale in vari settori del packaging con centinaia di macchine installate nei 5 continenti. Il termine tecnico è “imballaggio di fine linea”. In parole povere, è l’inserimento negli scatoloni diretti ai punti vendita di prodotti di ogni tipo, dalle bottiglie di olio alimentare, alle saponette, alle scatole di bustine di tè.

Ieri mattina a Roverbella al taglio del nastro sono stati invitati anche il sindaco di Roverbella, Antonella Annibaletti, e il presidente di Apindustria Francesco Ferrari. (bo)

 

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